POLEMICHE PER IL BACIO GAY
Baciarsi in riva al mare, dietro le spalle le dune della riserva naturale. Spiaggia libera della Lecciona, giovedì di vacanza per due gay trentenni, milanesi e innamorati. «Ma che fate? ci sono le famiglie…». Il bagnino apostrofa i due. Segue discussione, e il guardiaspiaggia ventila una possibile «multa». Perché due maschi, questo il nocciolo della reprimenda, non si baciano in pubblico.
La storia fa rapidamente il giro della comunità omosessuale, tra i locali della Marina. «È inaccettabile – commenta Alessio De Giorgi, titolare del MamaMia e direttore del portale “Gay.it” -: chiediamo che il Comune revochi l’incarico alla società che gestisce il servizio di guardiaspiaggia». In vista, per domenica, anche un appuntamento di protesta: «Stiamo pensando di organizzare un “kiss-in” alla Lecciona», annuncia De Giorgi...
Beh, bisogna dire che c'è sicuramente di peggio e soprattutto altri sono i fatti per cui veramente bisognerebbe indignarsi ma che volete, in Italia, ogni argomento è buono per schierarsi ed azzuffarsi.
Molti lo fanno per puro spirito di contrapposizione, altri per parti prese solo perché fanno tendenza ed infine ci sono coloro che dibattono per pura convenienza. Mi viene in mente, ad esempio, una certa politica di sinistra, che, per supplire alla mancanza di idee, vede, nello schierarsi a favore di alcune minoranze, un investimento a lungo termine.
Ma devo anche dire che a noi italiani piace fare casino, cioé amiamo parlare, confrontarci, rinfacciarsi e sputtanarsi, prendendo a pretesto i più svariati argomenti pur di scendere sul terreno schierati nelle solite due fazioni.
Va bene! Siamo tutti d'accordo, un bacio gay dovrà entrare a far parte, prima o poi, della nostra normalità quotidiana ma a questo punto concedetemi allora una piccola riflessione:
Tutto quello di cui noi parliamo ed appunto, cataloghiamo, condanniamo o assolviamo, come può essere visto dagli occhi di un bambino? Quanto di giusto ci può essere nel voler, per forza e con sfrontatezza, rivendicare un sia pur legittimo diritto come quello di potersi lasciare andare ad un bacio gay o etero che sia, in un luogo pubblico con relativo pubblico potenzialmente formato anche da minori?
Io credo che ognuno abbia il diritto di esprimersi e di esprimere i propri sentimenti come meglio crede purché lo faccia nel pieno rispetto delle libertà altrui. Non a caso è sancito che la mia libertà finisce dove comincia la tua e viceversa e non solo; il diritto di essere se stessi non comprende assolutamente l'arroganza di imporre ne tanto più di prevalere!
Fermo restante che stiamo parlando di un innocuo bacio, perché se andiamo oltre la spiaggia in questione è spesso palcoscenico di veri e propri spettacoli hard, anche etero, degni dei più estremi film porno, dove per i quali credo ci vorrebbe la galera, non è comunque possibile metter sullo stesso piano il gesto d'amore dei due ragazzi gay, con l'uguale gesto di due fidanzati etero.
Agli occhi di un minore, un bacio fra due fidanzati etero, purché resti nei limiti della decenza, può fa parte di un percorso naturale riconducibile, magari, a gesti quotidiani fra la mamma ed il papà, un bacio tra gay, no!
Quest'ultimo, senza mettere in dubbio che tutti i sentimenti sono degni di rispetto, resta purtroppo completamente al di fuori di un naturale percorso evolutivo e di crescita, un percorso che un minore deve intraprendere senza alcun condizionamento o forzatura tale da compromettere la sua libera e naturale evoluzione e se vogliamo, libera futura scelta!
Io trovo che ci sono cose naturali e che devono far parte di un normale processo di crescita di un bambino ed altre che rappresentano pericolose forzature, ingiusti condizionamenti del naturale e sovrano sviluppo di colui che un giorno diverrà un uomo o una donna, libera di scegliere da che parte schierarsi e soprattutto libera di sceglier chi amare!
Un bambino deve seguire un programma educativo di base che, consentitemelo, deve essere naturalmente etero, poiché madre natura o se preferite Dio, ha programmato un processo evolutivo che prevede, per forza di cose, l'eterosessualità come elemento primario e fondamentale alla riproduzione ed all'evoluzione della specie. Poi, durante il suo cammino, sarà il bambino, al momento che affronterà il tema della propria sessualità, a dar voce alle sue specifiche inclinazioni.
Quindi nessuna "ghettizzazione", ci mancherebbe altro; sii come vuoi, io ti rispetto, ma non cercare di impormi il tuo modo di vedere la vita e soprattutto, non cercare di condizionare chi neanche ancora sa cos'è la vita!
Vedete, se io mi trovo in un luogo pubblico ed un ragazzo gay oppure anche una donna particolarmente succinta, mi fa l'occhiolino, io, se non sono interessato o semplicemente trovo di cattivo gusto la provocazione, cerco discretamente ed educatamente, di farglielo capire. Ma se il ragazzo o la vogliosa donna insistono, forte dei loro status e dei loro argomenti, convinti che sicuramente la loro è la caramelle più dolce, commettono un atto di violenza nei miei confronti, un atto di imposizione che non trovo giusto! Ed io posso difendermi, un bambino no!
La cosa preoccupante è che, come è successo in parte per il movimento femminista negli anni passati, ho l'impressione che adesso non si stia cercando una leggittima parità senza discriminazioni, ma una sorta di supremazia di razza, imposta con forzata spettacolarità, a volte anche volgare, quasi a volerti far sentire tu, etero sessuale, in una sorta di condizione di inferiorità umana e sociale!
Se un giorno uno dei miei figli mi dicesse che è gay, vi confesso che un po' ne sarei dispiaciuto ma accettrei con immenso rispetto la sua natura, perchè ognuno è libero di essere chi vuole e soprattutto ha il diritto del rispetto!
E' certo però che quando mio figlio una sera uscisse di casa per andare a ballare, come direi ad una figlia etero di non comportarsi da troia, direi a lui di non comportarsi indecentemente e di rispettare sempre chi può non pensarla come lui!
Per essere rispettati bisogna prima rispettare e credetemi, non è solo una questione morale, è il fondamento dei rapporti umani!
Concludendo,io credo che i nostri normali canoni etici abbiano indubbiamente bisogno di essere rivisti e aggiornati. Siamo nel terzo millennio della nostra storia e bisogna necessariamente fare spazio a nuove e legittime conquiste sociali, ma il punto è adeguarsi e comprendere con la necessaria calma e serenità. I nostri figli dovranno sì capire, ma starà a noi aiutarli a comprendere e a metabolizzare, mostrando la nuova realtà o se preferite conquista, con la necessaria cautela e la dovuta delicatezza.
La realtà o meglio la vita, va spiegata e soprattutto, va saputa spiegare!
Marco Trogi
:: costume_e_societa
Marco Trogi , 20 Luglio 2010, ore 09:14
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LA NOTIZIA DEL GIORNO da www.viareggiok.it (categoria: cronaca)
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