Se i “patrioti” litigano, gli Italyani...





Se i “patrioti” litigano, gli Italyani...
Se i “patrioti” litigano, gli Italyani se la ridono
Mi sono chiesto “dove va Zazà?” (26 giugno 2010); ho segnalato che “una morsa democratica si stringe su Berlusconi” (2 luglio 2010); mi tocca ora prendere atto che “Re Silvio” contrattacca. E preannuncia sfracelli al grido “ghe pens mi”. Mah! Vedremo come finirà.

In ogni caso, io consiglio di non scaldarsi più di tanto per queste “baruffe italyote”, ma di sedersi in poltrona e di godersi lo spettacolo. Perché, da quelle parti, sono tutti “patrioti”. Quel tipo particolare di “patrioti novelli” che riconoscono in USA/Israel la loro Patria. E, allora, perché scaldarsi? Perché parteggiare? Meglio godersi lo spettacolo. Ed augurarsi che il Buon Dio se li chiami tutti.

Potreste obiettarmi: “Se sono tutti patrioti, perché litigano? Se sono tutti al servizio di USA/Israel, perché si accapigliano?”. Vi risponderei: “Per accaparrarsi i posti migliori nella mangiatoia”. Ma, convengo, che la mia risposta sarebbe alquanto riduttiva. Meglio chiarire, facendo ricorso ad una analisi seriosa. Spero sia in voi presente la differenza tra “quella puttanella che fa un figlio di straforo e accetta la pubblica vergogna per amore del figlio appena partorito” e “quella puttanaccia che, avendo partorito un pargolo fuori dal matrimonio, lo sopprime per continuare a sbandierare ai quattro venti la propria virtù”.

Ecco: i nostri politici sono tutti dei “puttani”, tutti “venduti alla Patria” (USA/Israel) . Ma si dividono in due categorie:

1. Gli “spudorati” alla Berlusconi. Costoro sono dei cattivi arnesi: sanno che, per avere e mantenere il potere, devono ingraziarsi i “potenti della terra”. E rendono loro bassi e poco onorevoli servizi. Poi capita loro di incontrare altri soggetti (Gheddafi, Putin ed altri) e, per averne dei vantaggi, trescano anche con costoro. Comportandosi da “mantenute infedeli”.

2. I “virtuosi” alla Fini, invece, hanno ricevuto la loro “iniziazione” nelle Logge e nelle Sinagoghe, luoghi sacri, e a questo “vincolo” si abbarbicano. “Fedeli alla Patria” (USA/Israel) anche a costo di qualche rinuncia voluttuaria. Anzi, forti del fatto, di essere i “puttani del Re”, denunciano i “tradimenti” dei “puttani spudorati” e sbandierano il loro “puttanismo monogamico” come una “superiore virtù” .

***

In queste contingenze che vogliamo fare? Tifare per gli uni o per gli altri? Ma, in nome di che cosa? Io penso che, in siffatte situazioni degradate e degradanti, a noi convenga ribadire che “la nostra Patria è l’Italia”. Patria alla quale siamo legati per “suolo e per sangue” .

Per il resto, lasciamo che i “puttani della politica” si scannino tra di loro. A noi il compito di sognare una nuova Primavera.

Antonino Amato





Ciao Europa
:: primopiano
Ciao Europa , 04 Luglio 2010, ore 16:18
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fonte : Ciao Europa

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