Il Graffialismo torna nella città di Spoleto

16 Giugno 2010: di Sabrina Falzone su arte, 1213 letture

Antonella Magliozzi
GRAFFI. SINTESI DI UN’ANIMA
Mostra Personale di Pittura
dal 19 giugno al 4 luglio 2010
Inaugurazione Sabato 19 giugno ore 19:00
Ingresso libero
Presso: Palazzo Leti Sansi (I e II sala)


In occasione del Festival dei Due Mondi, la più importante manifestazione internazionale di musica, arte, cultura e spettacolo che si svolge annualmente nella città di Spoleto, il critico e storico dell’arte Sabrina Falzone propone la personale di Antonella Magliozzi intitolata “Graffi. Sintesi di un’anima”, un progetto artistico fondato sulla valorizzazione dell’arte contemporanea a trecentosessanta gradi, che sarà realizzato nella splendida cornice del Palazzo Leti Sansi.
A seguito del successo ottenuto dalla precedente esposizione nei locali comunali di Via di Visiale, la città di Spoleto accoglie ora una seconda edizione del progetto che si presenta come una monumentale mostra personale scandita dalle suggestive opere pittoriche di Antonella Magliozzi, contraddistinte dalla particolare tecnica graffialista, la quale ultimamente ha fatto parlare innumerevoli critici e appassionati d’arte. Si è detto più volte che “la pittura della Magliozzi sintetizza in modo singolare il concetto dell’informale, del non figurativo: una produzione artistica in cui è sempre presente una marcata non oggettività. Per questo la pittrice, al di là di catturare lo sguardo degli astanti, cerca di imprimere nella memoria degli spettatori il culto di virtuali fantasie, dove il fantastico, l’illusorio e l’immaginario sono pregni di forza fiabesca e poetica personificazione”.
A proposito della ricerca artistica di Antonella Magliozzi, la curatrice Sabrina Falzone afferma: “la profusione di graffi, nell’accezione di effluvi creativi, emerge in concitata sincronia segnica mediante una efficacie armonia cromatica”. L’arte è dunque emozione ancor prima che esecuzione, per questo la pittura dell’artista del Sud Pontino ha conquistato l’immediato interesse del pubblico. Il Graffialismo è stato subito oggetto di discussione anche dei più noti intellettuali italiani, basti pensare a Gabriele La Porta, giornalista e direttore di Rai Notte nonché Preside della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università L.U.D.E.S. di Lugano, che si è espresso in merito alle tele di Antonella, affermando che esse “esprimono quello che non si vede” – già il critico Antonio Sorgente riteneva che l’artista ha il gravoso compito di “rendere visibile, l’invisibile” da una citazione di Papa Benedetto XVI - e prosegue asserendo: “molti dipinti di Antonella Magliozzi si rifanno all’Anima, rappresentata dal nostro inconscio ed è lì che l’artista in realtà riesce a cogliere ciò che altri non riescono a percepire. Queste sono opere che rappresentano la nostra interiorità. Rappresentano movimenti profondi, le nostre emozioni che sono tutt’uno con l’inconscio: solo un artista le coglie e le restituisce. Quando si parla di emozioni si ha a che vedere con la passione, che secondo gli antichi gli dei ci donavano. La pittrice capta queste passioni, mettendoci in contatto con qualcosa che noi non riusciremmo a percepire: quindi lei è una medium, un tramite, e non è un caso che l’arte è un collegamento tra umano e divino”. Ma Gabriele La Porta non è l’unico ad aver apprezzato l’arte di Antonella, anche i senatori Anna Spadoni Urbani e Domenico Benedetti Valentini hanno dichiarato di credere nel futuro e nel progresso, ovvero nei giovani impegnati nel campo artistico che vogliono “dire” e “dare”. Benedetti Valentini ha aggiunto che “un’artista così giovane che già dà un taglio così personificante, non solo è un pegno di successo, ma dà prova di uno spiccato temperamento. Inoltre la Magliozzi evidenzia un gusto delle tinte fine e straordinario. In un’artista così giovane questi fattori esprimono un tasso di maturità eccezionale”.
Il Graffialismo nasce in Italia agli inizi del XXI secolo, a Gaeta, come evoluzione dell'Astrattismo informale di Pollock, Riopelle e Hartung, dando libero sfogo al "gesto" in un momento storico povero di nuovi fermenti artistici innovativi. I “Graffialisti” si prefiggono come obiettivo principale della loro produzione artistica e filosofica l’analisi e la conseguente critica schietta ed emancipata delle problematiche etico-morali che affliggono la società contemporanea, la politica e – più in generale – il “comune modo di pensare” dell’Uomo del XXI secolo, auspicando un modus vivendi et operandi dell’intera popolazione mondiale finalizzato ad un sempre maggiore e crescente rispetto della natura, del prossimo, del vivere insieme, dei sentimenti nobili come l’amore, l’amicizia, la fiducia, la solidarietà, ciò affinchè sia tutelata la salute dell’intero pianeta e dell’Uomo che lo co-abita: una responsabilizzazione di ogni singolo individuo, che deve sentirsi “parte attiva” di un sistema mondiale ormai squilibrato e condannato al fallimento certo, ma ciò nonostante salvabile mediante il consapevole aiuto di tutti che, “graffiando via”, “allontanando” con energiche spatolate il male, la corruzione, le ingiustizie e le immoralità, riporta alla luce le bellezze solamente nascoste - come si fa per uno splendido affresco logorato dal tempo e dall’inquinamento.
Originaria di Gaeta, Antonella Magliozzi è stata riconosciuta universalmente come fondatrice del Graffialismo in Italia. Si menzionano, infine, le immancabili presenze dell’autrice in mostre sul territorio estero e italiano.



Presso: Palazzo Leti Sansi
Via Arco di Druso 37, Spoleto (PG)
Info: 3333015599 - 3407259725 - 07711830029
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