In Italya galleggiano molti, troppi 'patrioti'

15 Giugno 2010: di Ciao Europa su primopiano, 558 letture
In “Italya” galleggiano molti, troppi “patrioti”

Non creiamo equivoci. In Italia c’erano gli Italiani, gli Italiani “figli della Lupa”. Costoro hanno perso “la guerra del sangue contro l’oro” e si sono dispersi in mille rivoli. Voci declamanti nel deserto.

A questi Italiani sono subentrati gli Italyani, gli Italyani “figli della Troia”. Costoro, istruiti nelle Logge e nelle Sinagoghe, hanno “riscoperto la Patria”. E della “Patria novella” sono i corifei. Inutile dire che costoro, in Italya, galleggiano. E galleggiano bene. E sono presenti ovunque. Ad ammannirci le loro lezioni e ad ammaestrarci sui nostri doveri.

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Ed è di questi “Italyani novelli” che si deve tener conto. Costoro, dunque, ci hanno ammannito la “Costituzione”, novello “contratto sociale”. Solo che..... Solo che, dopo averci ammannito la Costituzione, ogni giorno ne divorano un pezzetto.

E difatti hanno scoperto che “l’oro riserva” è della Banca (Banca d’Italia o Banca Centrale Europea poco importa). Più che giusto che sulla “moneta”, moneta stampata sulla base dell’oro di riserva, gli Italyani paghino gli interessi alla Banca.

E difatti noi Italyani spendiamo migliaia di miliardi per comprarci delle armi più o meno sofisticate. Vero che la nostra Costituzione “rifiuta la guerra”; vero che quelle armi costosissime non ci servono; ma..... Ma sull’Italya veglia la “Patria” (USA/Israel). E quelle armi costosissime, pagate dagli Italyani, risultano utilissime per le “guerre umanitarie” decise dalla Patria.

In compenso ogni anno, noi Italyani celebriamo la “liberazione”. Perché nella fatidica data del 25 Aprile 1945 abbiamo scoperto “il diritto di servire USA/Israel”, rinnegando “il dovere di servire la Patria italiana”.

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Raggiunti questi mirabolanti traguardi, altri se ne preannunciano per il futuro. Il “loro Ministro Tremonti”, ministro del “loro Governo Berlusconi” ha scoperto che, eliminando i lacci dell’articolo 41 della Costituzione, noi avremmo un “futuro radioso”.

Particolare curioso: è dal 1945 che ci promettono un futuro radioso e noi, passo dopo passo, ci immergiamo più nella merda. Ma questa volta sanciremmo ufficialmente che noi Italyani siamo delle “pecore” amministrati da alcuni “figli di Troia”. Ordunque, l’articolo 41 della Costituzione recita:

“L’iniziativa economica privata è libera.

Non può svolgersi in contrasto con l’utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana.

La legge determina i programmi e i controlli opportuni perché l’attività economica pubblica e privata possa essere indirizzata e coordinata a fini sociali”.

Non è necessario essere geni per concludere che l’articolo 41 della Costituzione fissa dei “principi” e rimanda alla “legge ordinaria” per le applicazioni concrete. Ne verrebbe che è facoltà della “legge ordinaria” imporre molti o pochi lacci alla “iniziativa privata”; ma.... Ma, se le cose stanno così, perché proporre di rivedere l’articolo 41 della Costituzione? Che si voglia eliminare il principio che “l’iniziativa privata deve avere una funzione sociale”?

Insomma, a dire di Lor Signori, “i soldi sono dei padroni”, liberi di farne l’uso che vogliono; mentre i “i bisogni sono degli Italyani”, a cui non resterebbe che grattarsi la rogna. Lo Stato? Cesserebbe di essere “l’organizzazione di un popolo su un territorio”, ma diventerebbe uno spaventapasseri buono solo, con guardie e carceri, a proteggere i ricchi e i loro averi da torme di disperati senza passato, senza presente e senza futuro.

Tutto perduto? Io non dispero. Perché, a pensarci bene, non è detto che i residui “figli della Lupa” siamo meno numerosi dei “figli della Troia”. La differenza la fanno le tantissime pecore che, finora, hanno belato contente. Continueranno a belare mentre si tolgono loro perfino le “affermazioni di principio”? Io non so. So solo che viviamo “tempi di crisi”. E quando c’è la crisi, possono anche avverarsi i miracoli.

Ezra Pound scrisse: “Credo nell’Italia e nella sua impossibile resurrezione”. Io ci spero.

Antonino Amato


fonte : Ciao Europa