La dea verde

29 Agosto 2009: di Dave su viaggi_e_vacanze, 1056 letture

Nebrun Pazartesi gia’ possedeva in sorte il bel cognome che portava (in Turco Pazartesi = lunedì, giorno della luna), il resto della sua avvenenza lo donava agli ammiratori con disinvolta sicurezza, ove era chiamata ad esibirsi, od invitata, nei Resorts e teatri della Turchia.

Ma ora non pareva cercare lodi od inviti. Se ne stava al bordo esterno di una delle terrazze in legno su cui i villeggianti prendono il sole e dalle quali si immergono nelle acque di Bodrum, accompagnata da due persone in eta' che la accudivano attentamente.

Aveva il lettino volto verso il mare nell’angolo in direzione del tramonto e teneva un berretto calato sui capelli scuri,con la visiera, che le chiudeva lo sguardo in un’ombra annoiata. Le sue longilinee, tornite gambe , che pure appartengono a tante belle ragazze turche, ammirabili specie la sera sui moli della Marina di Bodrum, affollati di mini mozzafiato( spettacolo inusuale in un paese islamico, e che viene avversato da molti del partito fondamentalista), quelle dicevo , che sono ben note ai suoi fans, ora se ne stavano stese ed immobili, sotto un velo chiaro, quasi timorose dell'astro che dardeggiava la spiaggia. Sembrava una ragazza qualunque, in vacanza con madre e padre ,e che sembravano sbarrare lo spazio dietro di lei, sin troppo premurosi.

Poco innanzi riflettevo sul passare del tempo e pensavo che non sarei mai riuscito ad individuarla. Pur sapendo che Nebrun alloggiava in quel villaggio, megalattico e dispersivo,per grandezza, luogo di villeggiatura lungo la costa turca,dopo alcuni giorni , pur conoscendo sommariamente quale fosse il suo aspetto , non avevo avuto nessun riscontro dalle mie ricerche, ne’ in spiaggia, ne’ nei luoghi di incontro classici di ogni villaggio.

Poltrivo sulla sdraio , rimuginando sulle possibilita’ che andavano perdendosi. Guardavo la schiera dei turisti , come trichechi e foche distesi a colorirsi il fondoschiena …Poi, ecco una incoerenza che stupisce, un gesto inusuale in rapporti per i quali i limiti ci sono noti. L’uomo massiccio che immaginavo fosse il padre, mentre lei si era coricata, dorso rivolto al sole, le si era accostato ,quasi avesse notato una anomalia nella postura dela ragazza. Le aveva, con attenzione, slacciate le due stringhe del reggiseno, liberando la schiena da indesiderate ombreggiature chiare che avrebbero potuto distrarre l'attenzione di invisibili spettatori.Che siano un body guard od un agente teatrale che tu ti sia portati dietro, Nebrun Pazartesi, ti ho individuata!

Hi, Miss Nebrun , my name is Dave , editor of the Actors Travelling Media, A.T.M., mi ero presentato mostrando la tessera della Atm,(ehm,Azienda dei Trasporti di Milano,con la mia immagine), posso intervistarla?....

Lei era quasi svenuta, facendo in tempo pero’ prima,a fermare l’omaccione che si era lanciato verso di me.
Come ci e' riuscit0? Aveva sussurrato, nessuno sapeva..la scongiuro, se le prometto di fare l’intevista, lei…tacera’ almeno per una settimana, sulla mia presenza qui?

Stia tranquilla, Miss Nebrun, nessuno lo sapra’ ..

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