Afghanistan la guerra dell'oppio!

14 Luglio 2009: di Berangher su primopiano, 646 letture

E' il primo caporalmaggiore dei paracadutisti della Folgore Alessandro Di Lisio la vittima dell'attentato di questa mattina in Afghanistan, a circa 50 chilometri a nord-est di Farah. Una pattuglia di paracadutisti e del Primo Reggimento Bersaglieri è stata attaccata con un ordigno posizionato lungo la strada. L'esplosione, che ha coinvolto il primo mezzo, ha causato altri tre feriti, nessuno di loro è in pericolo di vita. Nato a Campobasso, il 15 maggio 1984, Di Lisio si trovava in missione in Afghanistan da quattro mesi.

Domani alle 16 il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, riferirà a Montecitorio. Intanto l'Aula della Camera ha osservato un minuto di silenzio dopo che il presidente Gianfranco Fini ha dato la notizia della morte del militare e il ferimento di tre commilitoni. "Confermo all'aula l'avvenuto decesso di un militare italiano in Afghanistan - ha detto Fini -. A nome della Camera esprimo alle Forze armate e alla famiglia il senso del nostro cordoglio. Il governo riferirà all'Aula non appena avrà maggiori informazioni".

Cordoglio di Napolitano: "Siamo addolorati - ha detto il Capo dello Stato - ma siamo persuasi che ci sia larga comprensione e condivisione nell'opinione pubblica italiana nel portare avanti l'impegno in Afghanistan". Anche il Papa in Val d'Aosta per le vacanze estive ha appreso la notizia della morte del militare italiano. Il Pontefice si è detto "profondamente addolorato" e ha assicurato una preghiera per i familiari della vittima.

"Nel grande dolore per il nostro connazionale morto, e nella preoccupazione per i suoi colleghi rimasti feriti, non possiamo che ribadire la nostra gratitudine per i soldati che, non solo in Afghanistan, si battono contro il terrorismo, per i valori della libertà e della democrazia". Lo afferma in una nota il portavoce del Pdl, Daniele Capezzone, sottolineando che "oggi è l'Italia ad essere colpita da un grave lutto, come è accaduto altre volte a Paesi alleati: e a loro siamo uniti nella sofferenza, così come nell'impegno per queste missioni di straordinaria importanza".

Il Presidente Berlusconi ha espresso il cordoglio suo personale e quello del Governo, sottolineando al tempo stesso la necessità e l`importanza della missione di pace in Afghanistan per la stabilità di un`area strategica.

"Ai familiari del militare ucciso in Afghanistan il cordoglio del Partito dei Comunisti Italiani e mio personale. Ma il dolore non ci deve far dimenticare che la Costituzione dice che l'Italia ripudia la guerra. E quella in Afghanistan è una missione di guerra non di pace come ci si vuol far credere. Lo chiediamo da sempre: via le truppe dall'Afghanistan". Lo dice il segretario dei Comunisti Italiani Oliviero Diliberto.