Napoli Futurista

23 Gennaio 2009: di Alberto Maietta su primopiano, 722 letture

Probabilmente Graziano Cecchini (l'artista futurista con militanza estremistica che colorò con una soluzione rosso porpora lo specchio d'acqua antistante Fontana di Trevi nel 2007) sperava che il suo gesto simbolico potesse essere imitato in copia. O forse non se ne è minimamente curato. L'azione futurista della colorazione vermiglia evidentemente fece colpo e venne rivendicata con un volantino in ciclostile, simile a quelli lasciati a mollo oggi nelle fontane di Napoli, dove è stato l'atto è stato replicato. Il contenuto venne subito ritenuto dalla Digos riferibile ad ambienti della destra extraparlamentare. Storia identica oggi sotto il Vesuvio, dove però la sigla è esplicita «Cuib», riconducibile agli ambienti di Forza Nuova.A distanza di un anno dall'exploit del "rosso Trevi", dunque, cinque fontane del centro di Napoli, nei pressi del Municipio, sono state tinte di vernice rubiconda per protesta contro la guerra a Gaza. Oggetto del gesto sono la fontana del carciofo in Piazza Trieste e Trento e le fontane dei giardini in Piazza Municipio.Nell'acqua sono stati lasciati dei volantini firmati Cuib Napoli (movimento estrema destra), con una croce celtica e la scritta: 'Palestina Operazione 'Piombo fuso'. 1203 morti, 5300 feriti. Il mondo e' rimasto a guardare sull'orlo della fossa seduto'.Fatto sta che la reiterazione del messaggio, la cui eco viene amplificata all'ennesima potenza dai mezzi di informazione,in chiave differente è uno dei meccanismi maggiormente intriganti da esplorare per sociologi e studiosi di mass-media.
La Digos partenopea sta effettuando delle indagini sull'episodio. Al vaglio dei poliziotti i volantini con la sigla 'Cuib Napoli' gettati nei pressi delle fontane sui quali è disegnata una croce celtica e vi sono due date: 27 dicembre 2008 e 18 gennaio 2009.




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