Intervista al pittore Marco Trogi

21 Gennaio 2009: di Alberto Maietta su spettacoli_e_cultura, 9594 letture

Le opere di Marco Trogi sono una erotizzante pittura emozionale, descrittiva dei nostri pensieri erotici che sanno far veleggiare la mente laddòve gli sguardi intercettano una Femmina vera.Sono moderni, realistici, è come aprire una finestra sulla vita che respiriamo nella quotidianità che ci disegna, emozioni che brividano l'anima e fanno respirare la vita stessa,come quando al mattinoti affacci nei suoi angoli,anche i più bui, mentre sogni una donna.Quelle donne che srotoli in linee sensuali, sinose,ammiccanti,come quando le baci, quando le loro labbra sono rugiada: "vita fresca",carnalità pudica,chimica emozionale,componente essenziale dell'individuo.I dipinti di Marco Trogi sono come uno sguardo su quella donna ideale che si nasconde nei nostri sogni, laddove il desiderio danza sull'ombellico, nel solco del fondoschiena tra il peccato e l'ostia cattolica del sentimento in rete, quando cala il piacere dal pagliaio d'amore in paesaggistici ricordi ricordi dell'anima,solitari ma in compagnia di quei volti cari che solcano l' Id di ognuno di Noi.

D: Ciao Marco, parlami un pò di te, le tue origini...
R: Sono nato a Pisa il 6 dicembre del 1961. Mi sono diplomato all'Istituto d'Arte Stagio Stagi di Pietrasanta (LU) nel 1979, nella sezione Architettura. Ho iniziato la mia carriera "artistica" come grafico nel campo della pubblicità, per passare solo nel 1993 alla pittura vera e propria.

D: Quindi la tua opera è stata influenzata dal "mestiere" di grafico nella pubblicità?
R: Si,essendo un disegnatore mi sono cimentato nella pittura in maniera autodidatta, adottando, talvolta, anche tecniche non ortodosse che però hanno contribuito a creare un mio particolare stile.

D: Infatti,il tuo stile mi ha subito colpito essendo fotografico, immediato, ti definirei un futurista romantico..
R: Dipingo tutto ciò che mi genera dentro intense emozioni, può essere un cielo tempestoso, può essere un bosco d'autunno, tutto ciò da cui non riesco a distogliere lo sguardo... una Donna!

D: Infatti, oltre alla bellezza romantica dei tuoi paesaggi, mi colpisce il ruolo della Donna nell'interezza della tua opera...
R: Non cerco però la semplice rappresentazione di un corpo, bensì il casuale e spontaneo gesto, l'atteggiamento innocente e malizioso, l'attimo rubato.
Essendo la donna parte integrante della natura, la immergo in struggenti paesaggi (e qui mi riferisco in particolar modo a ultimi lavori che caricherò presto sul sito)dando al soggetto ed allo sfondo la stessa energia, di modo che l'uno non prevalga mai sull'altro.

D: A proposito del tuo sito, ho visto che hai inserito una locandina che richiama ad un'osteria del Trogi, a cosa si riferisce?
R: Da una famiglia di ristoratori, anch'io faccio l'oste. Ho un osteria sul porto a Viareggio che utilizzo anche come vetrina per i miei dipinti. Mi cimento in cucina ma a onor del vero è mia moglie addetta ai fornelli, io in genere mi "esibisco" in sala, ho creato una sorta di personaggio che ho anche immortalato sul logo del locale (anche questa è opera mia).

D: Sei sposato allora, hai figli?
R: Ho tre figli: Linda di vent'anni, Francesco di tredici ed infine Maria di cinque. Già il lavoro che faccio ha orari ed impegni piuttosto severi, poi seguire tutti e tre i miei "mostri", con le loro irrimandabili esigenze, fa si che io viva la vita di un bersagliere, sempre di corsa.

D: Sei una persona dalle mille risorse
R: Una persona normale, in genere ha un lavoro ed un interesse extralavoro, io ho un lavoro e mille interessi da coltivare: sono un musicista, un autore e compositore e ultimamente sto scrivendo anche un libro, senza contare che, da ex praticante di arti marziali, mi piace tenermi un po' in forma, se non altro per combattere con l'avanzare degli anni.

D: Marco, e quando trovi allora il tempo di dipingere?
R: Infatti, finisce così che mi trovo a volte a dipingere o a scrivere nel cuore della notte, addormentandomi poi al primo semaforo il giorno dopo (per fortuna che ci sono sempre più rotonde), ma che vuoi farci sono fatto cosi, ho sempre la testa in ebollizione.
Avrai capito che sono un ambizioso, credo molto in quello che faccio e anche se la vita mi ha messo troppe volte a dura prova, io so che prima o poi da qualche parte arriverò.

D: Sicuramente,sei un grande artista, i tuoi dipinti sono "acquarelli" nell'anima... emozioni!
R: Quello che mi stai facendo è un grandissimo regalo, un'opportunità per meglio raccontare al mondo quello che sono e che faccio.

Grazie a te Marco,anche a nome di Whipart ed Arterotica.

dipinto Dune di Marco Trogi




www.arterotica.eu