Il crollo del mito americano

15 Gennaio 2009: di Alberto Maietta su primopiano, 781 letture

Lo scenario degli Stati Uniti assomiglia sempre più a quello dei film apocalittici. Con il crollo dell'industria automobilistica la città di Detroit, sta entrando a far parte di una scenografia di film SF, divenuta ormai una città abbandonata. Il mito americano si è frantumata in mille pezzi, e gli uomini hanno perso non solo il lavoro, ma anche la fiducia e la speranza. Per sopravvivere le persone hanno cominciato a vendere parti del loro corpo: l’anima è la prima cosa che hanno deciso di vendere.
Mentre l'Europa resta sotto la pioggia ghiacciata senza il gas russo, lo scenario degli Stati Uniti assomilglia sempre più a quello dei film apocalittici come "The Day After Tomorrow". Queste ambietazioni di genere SF sono lentamente entrati nella nostra visione della realtà, passando dalla tela cinematografica al reality show, come accaduto con la caduta delle Torri Gemelle. Un’osservazione che ci lascia temere che l'America è già entrata nel suo circolo delle "catastrofi". Dalle notizie che trapelano dalla stampa e dai telegiornali americani possiamo vedere che il mondo capitalistico si sta sfaldando non solo con il crollo delle Borse Valori e di Wall Street, ma anche dell’anima delle stesse persone, provocando qualcosa che possiamo definire "la vera fine" o "Inferno di Dante". La città di Detroit, nota per il suo centro di produzione dell'industria automobilistica, sta entrando a far parte di una scenografia di film SF, divenuta ormai una città abbandonata. Anche i detenuti del carcere di Detroit si rifiutano di uscire per paura di diventare barboni, e molti che escono decidono di compiere degli atti criminali per essere arrestato di nuovo. Riuscire ad ottenere un lavoro dopo il carcere, che permette di avere un'assicurazione sanitaria, tre pasti al giorno e un tetto caldo in cui vivere, è divenuto impossibile così scelgono di rimanere in carcere per avere salva la vita. Gli stessi cittadini di Detroit si sono trovati in grandi difficoltà ed improvvisamente sono entrati nella vera povertà, impotenti dinanzi ad una condizione disastrosa, come ogni grande città americana: il tenore di vita per i cittadini sta sicuramente peggiorando a vista d’occhio.
Nei suoi tempi migliori, la città di Detroit era nota conosceva come la città della General Motors, della Crisler e della Ford. Ma oggi, con la caduta dell'industria automobilistica è diventata la città dei fantasmi, e a chiunque chiederete nelle strade di Detroit, vi potrà rispondere sicuramente che nessuna crisi può colpire e far cadere una città in così breve tempo. Le radici della crisi sono infatti ben più profonde e radicate di quel che si pensi. I più ottimisti sono i più vecchi perchè già conoscono la recessione degli anni '30, poi la crisi di anni '60, e secondo loro questo è soltanto uno dei cicli dell'economia mondiale. Al contrario, la più grande forza americana, i giovani sono assolutamente pessimisti, e preferiscono entrare nella criminalità organizzata, che continua ad avanzare, allo stesso passo della povertà e della disoccupazione. Molti giovani non possono continuare a studiare perchè sono rimasti senza lavoro part-time, oppure i loro genitori sono stati licenziati o si sono visti ridurre le paghe. Molte scuole sono state chiuse e ora il sistema scolastico ha un’altra sfida da affrontare, quella di evitare la disoccupazione e dare altre specializzazioni alle persone rimaste senza lavoro. Quello che è stata il "motore vitale" della città per 100 anni, ora è fallito totalmente, con un debito di quasi 300 milioni di dollari, una disoccupazione salita al 21%, e decine di case e negozi ormai vuoti, mentre l'ex sindaco è in carcere per uno scandalo di sesso. La popolazione è diminuita per 1.8 milioni, e ora l'83% sono afro-americani. La città ha chiesto 47 milioni di dollari per rimodernare l'infrastruttura delle abitazioni, metà del bilancio sarà usato per distruggere 2300 case abbandonate: a partite dal 2005 sono stati chiusi 67000 locali, mentre 44000 case sono state abbandonate. Abbattere una casa costa 10.000 dollari, mentre per comprarne una nuova occorrono 18.000 dollari, ma comunque le case non si vendono. La maggior parte della popolazione di Detroit era impegnata nell’industria automobilistica, e la crisi del settore ha provocato un'altra "crisi umanitaria". Ogni giorno, per le strade, aumentano le file davanti agli sportelli delle organizzazioni umanitarie che danno cibo o vestiti, un ricovero o un pasto.L’America, la terra dell'ottimismo e della rivincita personale, ha perso la sua grinta, e in questi tempi oscuri le persone "hanno preso anche l`anima", come afferma un sacerdote di Detroit. Cosa farà oggi l'America, che con la sua politica delle "guerre umanitarie" non ha portato la pace né la democrazia da nessuna parte, non essendo riuscita a salvare neanche gli stessi cittadini di New Orleans. Lo stesso si dovranno aspettare anche i cittadini di Detroit, una città fantasma, nell’attesa che il Congresso americano dia loro i soldi chiesti per risollevare l’industria. E anche in questo l’America non smette di stupirci: mentre la gente di Detroit chiede dei soldi per mangiare e salvarsi la vita, i due "Re del porno" , Larry Flint e Joe Frencis, hanno chiesto al Congresso americano un aiuto di 5 bilioni di dollari per aiutare il settore cinematografico pornografico, proponendo le stesse motivazioni dei tre grandi produttori dell'industria automobilistica. Flint e Frencis hanno sottolineato come la pornografia contribuisce al PIL interno per 13 bilioni di dollari. "Sembra che il Congresso è disposto ad aiutarci. Anche noi, come gli altri che hanno chiesto aiuto, meritiamo lo stesso rispetto", spiega Frencis, che ha scontato in passato un anno di carcere per scandali e prostituzione. A suo parere, la manovra potrà contribuire a sollevare l'animo della gente, in quanto "la gente è depressa per la recessione e non potrà essere sessualmente attiva", "questo non è certo un bene per la salute della nostra nazione". "Gli americani potranno rimanere anche senza macchine ma non senza sesso", ha sottolineato Flint che fa appello ancora una volta al Congresso per "alzare l'appetito sessuale americano". A nostro parere, considerando che il Congresso è stato più volte colpito da scandali sessuali, non sarà certo strano se alla fine deciderà di dare un supporto all'industria pornografica invece che a quella automobilistica, sia per "sostenere l'animo americano" sia perchè sono stati sempre dei buoni clienti.Senza lavoro, senza auto, e senza fare neanche l'amore, gli americani sono costretti giorno dopo giorno a vendere le loro case nuove per sopravvivere. Le statistiche dimostrano che si vende qualsiasi cosa, e che anche la vendite alla banca del seme è triplicata, considerando che una dose costa dai 60 ai 100 dollari. Nello stesso periodo, anche le donazioni di ovuli sono aumentate del 30 %, e una cella costa 7000 dollari, mentre quelle di plasma di sangue del 50% ed ogni dose viene pagata dai 20 ai 50 dollari. Da questo punto di vista, la crisi non ha portato solo male, ma anche bene perché la banca del sangue non sono mai state così numerose, e così potranno essere salvate anche le vite degli altri. Lo stesso sta accadendo per gli organi, e anche se i più venduti sono sempre i reni, le persone cominciano a dare i propri capelli per fare le parrucche dei ricchi. La maggior parte dei venditori di sperma e di ovaie sono sicuramente giovani, che con un paio di dosi potranno pagarsi l’alloggio oppure le rette scolastiche dell'università. Studenti, giovani, e ogni cittadino americano è ora costretto a stringere la cinghia.Questo dunque dovrebbe essere il progresso e il sogno che offriva poco fa la Green Card? La Visa ha annunciato che sono diminuite le operazioni delle loro carte di credito e si usano soltanto per la benzina e per il cibo. "La nostra economia è vissuta per molto tempi su dei falsi pilastri, producendo e comprando le cose che non ci servono. A parte questo, la gente ha speso di più di quel che guadagnava. Così, non vi è niente strano per quello che ci sta succedendo", dichiara un economista americano sottolineando che nel 2009 si attende ancora una recessione del 4%. L’industria americana avrà una perdita di altri 60 bilioni di dollari, e sarà non solo una perdita per l'economia, ma anche e sopratutto un fallimento per "anima americana", il crollo del mito che per anni ci ha illusi, con il loro burro di arachidi e le superstar di Hollywood. Ora la leggenda si è frantumata in mille pezzi, e gli uomini hanno cominciato a vendere parti del loro corpo per sopravvivere. L’anima è la prima cosa che hanno deciso di vendere.




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