I Giudei ''dicono sempre la verità''

08 Gennaio 2009: di Ciao Europa su primopiano, 931 letture
Israele combatte in Palestina, i sionisti combattono in Europa. In Palestina hanno il problema di “liberare la terra promessa” dai Palestinesi, in Europa continuare a spadroneggiare sui “gentili”. Ed indurli ad assecondare le mire di USA/Israel.

Sulla “Shoah” ho già scritto. Un dato di fatto è certo e sicuro: i Tedeschi rastrellavano gli Ebrei per rinserrarli nei campi di concentramento. Che, inutile dirlo, erano luoghi di sofferenza. Il resto andrebbe analizzato dagli storici che, raccogliendo i molti documenti scritti e le testimonianze dei sopravvissuti, dovrebbero darcene un quadro chiaro ed esauriente. Purtroppo non è così. Perché gli Ebrei ci hanno intessuto su una loro “leggenda” ed hanno chiesto ed ottenuto delle “leggine liberticide” per impedire che si discuta la “leggenda giudaica”. Succede, dunque, che chiunque può produrre opere teatrali e cinematografiche per abbellire la “Shoah”, ma guai a cercare di stabilire la “verità dei fatti narrati”: galera e multe salatissime. Eppure…. Eppure basta mettere a confronto i vari “racconti” sulla “Shoah” per vederne le esagerazioni e le incongruenze. Fortunatamente, in queste cose, subentra la “fede”: i Giudei “dicono sempre la verità”.

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Un filo rosso corre dal 2 novembre 1917 (Dichiarazione Balfour) al 7 gennaio 2008: il fanatismo giudaico. Gli Inglesi avevano promesso un “focolare ebraico” in Palestina; ma dopo la Seconda Guerra Mondiale gli Ebrei chiesero ed ottennero un loro “Stato”: l’ONU divise la Palestina in due e, da questa spartizione, cominciarono i problemi. Colpa degli Ebrei? Colpa dei Palestinesi? Fate voi. Un fatto è certo. Gli Arabi/Mussulmani trovavano normale che, all’interno dei loro Stati, vivessero altre minoranze religiose, sopratutto cristiani e giudei. Ma gli Ebrei non consentivano che, nel loro “Stato” vivessero altre minoranze religiose. Succedeva, dunque, che quando arrivava lo “ebreo” il “palestinese” (cristiano o mussulmano) doveva sloggiare.

Aggiungo: i Palestinesi erano un miscuglio di antiche popolazioni da sempre residenti in Palestina; vivevano divisi in tribù e non sapevano di “essere Palestinesi”. Lo appresero dai Giudei che li cacciavano dai paesi natali, spogliandoli di tutto, colpevoli solo di “essere Palestinesi”. Gli Ebrei, invece, etnicamente erano “ebrei improbabili”. E, forse, avevano più sangue ebraico i Palestinesi (cristiani e mussulmani) che coloro che si dicevano “Ebrei”. Ma riponevano le loro radici nella “Bibbia”. E ne seguivano fedelmente gli insegnamenti. Ed adoravano Jahvé, dio nazionalista, genocida e razzista. Niente a che spartire con il “razzismo biologico” di Hitler, ma un “razzismo religioso”: mille popoli raffazzonati assieme nella fede in Jahvé e che non accettano di convivere con fedi diverse.

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Mi si potrebbe dire: “Come sei sapiente! E come posi da persona acculturata!”. Vi risponderei: “Sono concetti elementari. E, se non li trovate sul “Corriere” non è perché i bravi giornalisti del “Corriere” li ignorano. Solo che, essendo giudei oppure scrivendo sotto dettatura dei giudei, fingono di non saperli”. Perché una cosa deve essere chiara: i Giudei dicono sempre la verità. E Gesù, che li conosceva bene, li apostrofava: “Figli del Diavolo, figli della Menzogna”.

Oggi Pierluigi Battista scrive un articolo denso di dottrina e di buoni sentimenti (1). Ma…. Ma gronda “verità” da tutte le righe. Tanti predicano la tregua, ma… Noi siamo commossi dei tanti morti, ma… Una tregua deve essere duratura, ma…. E qui salta fuori il problema di Hamas e dei suoi scassatissimi razzi. Del fatto che Israele vuole una “Palestina senza Palestinesi” neppure una parola. Del fatto che Israele teneva Gaza sotto “embargo” neppure un accenno. Conclude il nostro bravo giornalista: bisogna smetterla con la retorica. Ma non chiarisce se “i giudei sono disposti a convivere con cristiani e con mussulmani”.

Gli importa solo affermare che “Israele deve vivere sicura”. Dei Palestinesi, schifosissimi semiti, chi se ne importa? Gli viene in soccorso il “giudeo/francese” Bernard-Henri Levy (2). Costui in un lungo articolo enumera le “benemerenze di Israele verso i Palestinesi” e le “malvagità di Hamas verso i Palestinesi”, ma… Ma, poiché “Satana fabbrica le pentole, ma solo il Buon Dio mette i coperchi”, il giudeo mostra le “corna” e la “coda”. Non mi credete? Non credete quanto sia laida la “verità” sbandierata dai Giudei? E, allora, sorbitevi la sua prosa.

“Poiché bisogna mettere i puntini sulle “I”, ricordiamo ancora un fatto al quale stranamente la stampa francese non ha dato risalto e di cui non conosco alcun precedente in nessun’altra guerra, da parte di nessun altro esercito: le unità di Tsahal, durante l’offensiva aerea, hanno sistematicamente telefonato ai cittadini di Gaza che vivono nei pressi di un bersaglio militare per invitarli ad andarsene” (2). E questa è la “prova provata” della “umanità” di Israele, della “protervia” dei Palestinesi e del “criminale fanatismo” di Hamas.

Israele dice “andatevene”, ma non chiarisce: “dove andare”. Anche perché Gaza è tutta sotto i bombardamenti e le cannonate. E dire che l’Italya concede il “diritto d’asilo” e i giudei italiani ci rammentano tutti i giorni il nostro dovere di “accogliere gli stranieri”! Insomma: se i Palestinesi muoiono sotto le bombe è colpa loro. Al limite di “Hamas che li tiene prigionieri”. E dire….

E dire che il “problema guerriglia” non è nuovo nella storia del mondo. Potrei rammendare gli Inglesi che, nella guerra Anglo/boera, inventarono i “campi di concentramento”. Potrei rammentare Graziani che, avendo il problema della guerriglia in Cirenaica, organizzò dei “campi di concentramento” per separare i civili dai combattenti. Ma se Bernard-Henri Levy scrive che “non conosce precedenti in nessuna guerra e da parte di altri eserciti” (2), c’è da credergli. Perché è giudeo. E i Giudei dicono sempre la verità.

Un crudele dubbio mi assale: non è che gli Israeliani, non istituendo un campo di concentramento per i civili, hanno inteso risparmiare sulle spese? Ma ricaccio il dubbio: sono così generosi a sganciare bombe! La conclusione è una sola: gli Israeliani vogliono la Palestina senza Palestinesi. Solo che questi maledetti Palestinesi non vogliono abbandonare la Palestina.

Un particolare encomio va a Paolo Mieli, giudeo italiano e direttore del “Corriere della Sera”: pubblica queste scemenze, le mette in prima pagina e dà loro titoli in maiuscolo. Ma cosa non si fa per la Patria? Viva Israele e muoiano i Palestinesi, volgarissimi semiti.

di Antonino Amato

(1) “TREGUA E RETORICA” in “Corriere della Sera” del 7 gennaio 2008, pagina 1;

(2) “OSTAGGI DI HAMAS” in “Corriere della Sera” del 7 gennaio 2008, pagina 1.

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