L'albatros di Baudelaire

09 Dicembre 2008: di Alberto Maietta su pensieri_e_poesia, 2873 letture

E adesso che sento la tua voce
ti ruberei l'anima
per riscaldarti il cuore
Anche se sono solo un poeta vagabondo
che attraversa l'emozione
Perchè non gli basta mai...
fermarsi in un solo porto
Quando l'amore chiama
Più forte è il richiamo della Solitudine
sulle cui cime posso volare
come l'albatros di Baudelaire


ad una venere napoletana... sei erotizzante come la marea di notte su una spiaggia in agosto mentre i desideri sono stelle cadenti nell'anima che inseguono i sogni attaccati ad un aquilone


foto di un dipinto di Marco Trogi