Le nuove piramidi finanziarie

01 Dicembre 2008: di Legionario su primopiano, 1039 letture

Qualcuno di noi ricorderà lo schema finanziario illegale che anni fa ha drenato ingenti capitali dalle tasche dei cittadini albanesi mettendo in ginocchio mezzo milione di famiglie con effetti devastanti sull’economia reale nazionale, che ancora oggi porta i segni di quella truffa, nella quale fu implicato anche un ministro del governo dell’epoca ed il presidente Berisha fu costretto a dimettersi.

Il primo esempio di schema o piramide finanziaria prese vita nel 1920 negli Stati Uniti (che te lo dico a fare!) ad opera di un italiano, tale Carlo (Charles) Ponzi che dicendo di acquistare buoni postali esteri che garantivano un rendimento del 400% era riuscito a raccogliere una quantità di denaro enorme per l’epoca, vale a dire 9 milioni e mezzo di dollari da 10.000 cittadini di Boston, riuscendo persino ad acquisire alcune quote di una banca locale.

Dopo qualche mese il sogno dei bostoniani è finito, quando non affluivano più nuovi investitori lo schema (scam) si è saturato e non riusciva più a pagare i proventi ai propri investitori, allora Ponzi è addirittura riuscito a convincere il consiglio d’amministrazione della banca in cui era socio, ad utilizzare i soldi della banca stessa per pagare gli interessi.

E’ stato un palliativo di poca durata, dopo pochi giorni la piramide è crollata portando con se i sogni e le speranze di 10.000 cittadini ignoranti attirati dagli alti rendimenti.

Dopo questa necessaria premessa torniamo al concetto esposto nel titolo; chi sono dunque le nuove piramidi finanziarie? Sono le banche dove noi facciamo accreditare i nostri stipendi e ci facciamo consigliare sugli investimenti da fare, sono i fondi d’investimento poggianti sul nulla, sono le finanziarie dove prendiamo il prestito per andare in vacanza, in sintesi è tutto l’attuale sistema finanziariaofondato sul nulla, dove il denaro circolante è un mezzo effimero, non coperto dalla produzione.

D’altronde lo si è visto in questi ultimi tempi, nel momento in cui è scoppiata violentemente la crisi finanziaria, l’affluenza di nuovi investitori si è ridimensionata, gli investitori attivi hanno cominciato a vendere per fare liquidità, di conseguenza il sistema finanziario occidentale è andato prima in affanno e poi è crollato su se stesso.

Queste nuove piramidi sono ancora più pericolose dei “ponzi scams” in quanto coperte da “organismi istituzionali internazionali” e sovvenzionate dagli aiuti di Stato, come ha fatto qualche giorno fa il governo Berlusconi stanziando 8 miliardi a favore delle banche in difficoltà, senza entrare nell’azionariato delle stesse.

Il consiglio è quello di farsi una propria formazione finanziaria per non fare la fine del topo.


fonte : http://www.azionetradizionale.com