Borghezio getta benzina sul fuoco

21 Febbraio 2008: di Berangher su primopiano, 596 letture
Sul riconoscimento della nuova nazione posizioni diverse nel centrodestra .Borghezio getta benzina.Un precedente per la Padania.Hanno l'effetto del sale su una ferita appena aperta le parole dell'europarlamentare della Lega Mario Borghezio sull'indipendenza del Kosovo.E' una concreta applicazione in Europa del principio di autodeterminazione dei popoli, sancito dalla Carta dell'Onu, ha commentato l'esponente del Carroccio, aggiungendo che desta però seria preoccupazione la creazione del primo Stato islamico in Europa, salutato già da tutta la stampa jihadista e la sorte della minoranza cristiana ortodossa serba. Tuttavia, ha sottolineato, è e resta innegabilmente un precedente giuridico e politico, inutile negarlo, molto importante per chi, in Europa, dalla Corsica alle Fiandre, dalla Sardegna a Euskadi e alla nostra Padania, ora ancora Nazioni senza Stato, aspira all'indipendenza.Saltando a pie' pari tutti i distinguo sui quali ha insistito in questi giorni l'Unione Europea, avvertendo che il Kosovo non può in nessun modo rappresentare un modello per altre regioni, Borghezio ha evocato quell'effetto domino che sembra al momento essere una delle maggiori preoccupazioni delle diplomazie internazionali. Tra i primi a reagire alle sue parole, gli europarlamentari della Sinistra Arcobaleno Roberto Musacchio, Pasqualina Napoletano e Monica Frassoni.Sono inquietanti e richiedono un immediato chiarimento da parte della forza politica di cui fa parte e di quelle a lui alleate, hanno denunciato in una nota i tre eurodeputati.Riprendendo così il tema delle contrapposizioni interne al centrodestra già sollevato dal ministro degli Esteri Massimo D'Alema. Il riconoscimento dell'indipendenza del Kosovo ha diviso il centrodestra, non il Partito democratico, che è unito, ha sottolineato l'esponente del Pd parlando davanti alle Commissioni Esteri di Camera e Senato per illustrare la posizione del governo sulla questione. Il riconoscimento del Kosovo ha diviso il centrodestra - ha affermato il titolare della Farnesina - perché quelli che vorrebbero governare insieme l'Italia, e cioè Lega e Forza Italia, si sono divisi su una questione cruciale di politica estera.Invece il Pd è unito, ha osservato D'Alema, che, a chi gli ha fatto notare la posizione diversa della Sinistra Arcobaleno, ha replicato: ;Infatti noi ci candidiamo da soli a governare l'Italia a differenza di Berlusconi, che si candida con quelli che non condividono le scelte fondamentali della politica estera del Paese;.La Lega ha chiesto un dibattito in aula prima del riconoscimento da parte del governo italiano dell'indipendenza del Kosovo. Una questione, che ha conseguenze rilevanti per l'Italia ha detto Roberto Maroni. An e Forza Italia si sono invece opposte all'ipotesi del dibattito.Sul fronte diplomatico da segnalare anche la lettera spedita oggi dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano al Presidente della Repubblica di Serbia Boris Tadic in risposta alla sua missiva del 17 febbraio. Il capo dello Stato, informa il Quirinale, esprime sentimenti di profonda e antica amicizia verso la Serbia e conferma l'impegno dell'Italia a sostenere la prospettiva europea di tutti i Paesi dei Balcani occidentali. Conferma altresì l'intendimento dell'Italia di ispirare la propria azione al rispetto dei principi di democrazia, di pari uguaglianza di tutti i cittadini, e di tutela dei diritti delle minoranze e di realtà storicamente multietniche.
ps.Ma non fu Bossi a visitare Belgrado ed a portare solidarietà al popolo serbo per il vile attacco Usa ed europeo
all'integrità territoriale di quel Paese?Come mai hanno cambiato idea,anche sulla mafia e i mafiosi?Per soldi?

(20 febbraio 2008)