In terra serba

20 Febbraio 2008: di Antea su primopiano, 619 letture
Gli americani promuovono la pulizia etnica e la guerra di religione
Le immagini televisive sono di grande utilità quando rivelano crudamente alcune verità: il mondo intero ha potuto così vedere nelle strade di Pristina, capitale del Kosovo indipendente, i manifestanti brandire istericamente con una mano la loro bandiera nazionale (in realtà quella albanese) e con l'altra la bandiera americana. Queste persone confessano così che il loro stato "indipendente" è un protettorato americano, installato nel cuore dell'Europa per infeudarla ulteriormente e per servire da base Nato contro la Russia in quella zona strategica che sono i Balcani, all'intersezione dell'asse Ovest-Est tra l'Europa occiedentale e quella orientale, e dell'asse Nord-Sud fra il continente ed il Mediterraneo (ovvero l'Africa e il Vicino Oriente). Gli Usa che dicono ai quattro venti di voler agire contro l'islamismo installano dunque, coscientemente una base islamista in Europa. Questa operazione americana va a sostegno dell'impresa di pulizia etnica initrapresa da tempo dagli albanesi contro i serbi ed è una tappa dell'islamizzazione dell'Europa. Di fronte a tutto questo deve essere totale la mobilitazione degli europei ancor lucidi - e ce ne sono - per manifestare in tutti i modi la soliadrietà con i serbi. Questi hanno biosgno di sapere che non sono soli. La terra del Kosovo è serba; un giorno avverrà la riconquista di questa culla storica del popolo serbo.