No alla discarica!

17 Febbraio 2008: di Rastatoti su primopiano, 591 letture

Prosegue la protesta dei cittadini pugliesi e campani contro l’apertura della discarica in cui il super commissario De Gennaro ha deciso di far depositare 700mila tonnellate di rifiuti. Non si sono registrati momenti di tensione, ma è stato un ‘no’ fermo e deciso alla discarica, espresso da circa seimila persone che si sono dati appuntamento al bivio di Villanova del Battista, da cui si raggiunge il sito di Difesa Grande - chiusa lo scorso luglio - e contrada Pustarza. Una manifestazione indetta dai Comuni della Valle del Cervaro (Greci, Montaguto, Villanova, Zungoli) e della provincia di Foggia (Panni, Monteleone, Accadia, Orsara, Anzano), Savignano e Ariano Irpino. I manifestanti hanno invaso di buon mattino la zona, con decine di trattori, nel tentativo di impedire pacificamente il ‘carotaggio’ della terra, voluto dall’Arpac, preludio alla prossima operazione di stoccaggio. Protestano per quel che considerano una beffa: un nuovo sito di stoccaggio a due chilometri da quello di Difesa Grande, chiusa da pochi mesi definitivamente da una legge dello Stato e risultata, proprio due giorni fa, altamente inquinata per una mancata bonifica. Si apre comunque un canale di trattativa con De Gennaro: “L’individuazione di una discarica in Irpinia – dicono i primi cittadini dei Comuni coinvolti – va cercata sulla base della lista dei siti considerati idonei e stilata dalla Provincia di Avellino”. Problema solo rinviato: scartata Difesa Grande, la scelta potrebbe ricadere su un’area dell’Alta Irpinia, più su verso l’altipiano del Formicoso, in un territorio a ridosso dei comuni di Vallata, Bisaccia, Lacedonia. Bussa quindi in Puglia l’emergenza dei rifiuti campana. I lavori sono iniziati a sorpresa. Ma la popolazione si oppone con tutte le forze alla nuova scelta del commissario.
Dal 1995, a Difesa Grande, sono stati stoccati circa 2 milioni di rifiuti solidi urbani, fanghi di lavorazioni industriale del napoletano. Il circolo del Pd di Ariano Irpino, in un comunicato, afferma che “la gravissima situazione dei rifiuti, in seguito a scelte di natura di certo non tecnica, vede ancora una volta la mortificazione del nostro territorio L’individuazione del sito sul territorio di Savignano denominato Pustarza si configura come un volgare raggiro, per porre sotto mentite spoglie nel territorio di Ariano Irpino una seconda mega-discarica, ancor più grande di quella di Difesa Grande.
E’ evidente che c’è un piano di base per la distruzione del nostro comprensorio che avrà ricadute inestimabili sul tessuto economico, sociale e politico per quel che riguarda la reputazione, la rispettabilità e non ultima la dignità della città di Ariano Irpino.”
Secondo una indagine Istat recente, il Mezzogiorno è “fortemente indietro” nella pratica della raccolta differenziata. Al Sud si tocca la soglia dei 468 chili di immondizia pro capite. Un record che proietta ancora una volta la Campania tra le Regioni più massificate. Cifre pesanti cui non corrisponde un adeguato livello di trattamento. Il fatturato complessivo delle imprese del settore è di 5,4 miliardi di euro.