Maschere

12 Febbraio 2008: di LionSimo su anima_e_cuore, 2092 letture

Maschera, costume, travestimento, finto volto, apparenza, immagine, simulazione, impostura, hai qualche altro sinonimo per figurare un viso coperto ?!
La maschera va intesa metaforicamente come un volto dipinto su un altro volto di carne e ossa, copre solo il viso oppure si ha bisogno di mettere una schermatura più ampia tra sé e il mondo ?!

Perché una persona dovrebbe nascondere chi è veramente, cosa può fare così paura da non potere, o magari non volere apparire senza questa protezione ?!
Proteggersi da che cosa o da chi, dagli altri o da se stessi ?!
Quante maschere esistono ?!
Quante di queste sono usate per nascondersi, quante per proteggersi, quante per studiare chi si ha di fronte nell’attesa della prima mossa, quante per sembrare migliori agli occhi della gente ?!

Io non ho la saggezza e probabilmente non l’avrò mai di trovare una risposta a tutte queste domande, però m’incuriosiscono e un po’ mi terrorizzano le risposte, ma senza curiosità l’essere umano sarebbe ben poca cosa, in questo bisogna imparare dai bambini, con la curiosità vorace con i loro "...Perché questo ?! Perché quello ?!...” sono dei piccoli cannibali di sapienza e il più delle volte è da questi bonsai d’uomo che qualche “grande” dovrebbe apprendere qualcosa.
Un’altra cosa che adoro dei bambini ma che perderanno crescendo è l’incapacità di filtrare le loro emozioni, puoi essere Dio in persona o l’ultimo degli uomini sulla faccia della Terra, ma se non gli vai a genio non ti degnano di un’attenzione.

Ogni giorno tutti ci mettiamo delle maschere alle volte anche senza volerlo, amici, parenti, conoscenti, colleghi, chi tra loro sono le persone che ti conoscono davvero ?!
Forse queste persone vedono solo una sfaccettatura, un profilo, un particolare stato d’animo che hai vissuto con loro, una faccia di questo complicato cubo di Rubik che la mente umana ti porta ad essere, forse una persona non si conosce mai così a fondo da potersi vantare di questo titolo.

Da piccolo ho sempre avuto paura delle maschere, specie a Carnevale, non sapere chi si cela dietro mi ha sempre messo un timore reverenziale, non conoscere sotto quel viso dipinto c’è né un altro che ride, che piange, alle volte ho anche pensato che sotto ci fossero mostri con facce orribile e terrificanti che vogliono vedere nei tuoi occhi il terrore puro, lo so ho visto troppe volte Ben (cartone animato horror Giapponese degli anni 80… N.d.R.) lo ammetto.

Qualche tempo fa una mia amica mi ha detto: “…ci vuole molto più coraggio ad apparire per come ci si sente che mascherarlo davanti gli altri…”, sul momento non ho dato molto peso a queste parole come mio solito ripenso alle cose a scoppio ritardato, spesso o quasi sempre le recepisco col fuso orario di Marte, ma l’importante è che alle fine ci arrivo, se possibile prima della prossima glaciazione terrestre.

Probabilmente la maschera si mette perché non ci si fida della persona che si ha di fronte, è istintivo alzare una barriera, ma mettendola non ci si perde qualcosa ?!

Ho sempre idealizzato che ogni persona è come un’isola, non si può vivere affini a se stessi, c’è bisogno sempre di uno scambio volente o nolente, alle volte questo può arricchire, altre lasciare completamente indifferenti ma almeno si è tentato, altre ancora un senso di vuoto può assalire non perché ci s’impoverisca, ma solo perché mettendo quella maschera non ci si permette di esprimere chi si è davvero, così facendo invece di costruire un ponte s'innalza un muro, ma serve a qualcosa tutto questo ?!

Una volta tanto si potrebbe anche rischiare di farsi trovare scoperti, senza protezioni, come ho letto in un libro di Faletti qualche tempo fa “…la cicatrice sul petto di Frank Ottobre sembrava estranea al suo corpo, come una corazza in grado di reggere i colpi più duri, ma che non permetteva di sentire il tocco gentile di una carezza…”.
Rischiare di non essere pronto a ricevere i colpi più duri o non riuscire più sentire il tocco di una carezza, qual è la cosa che fa più male ?!