IL BOVE FINTO 2008

28 Gennaio 2008: di Franco su costume_e_societa, 2360 letture

Ad Offida (AP) il Venerdi Grasso ( quest'anno è VENERDI 1 FEBBRAIO ) è il giorno de "Lu Bov Fint", manifestazione consistente in una farsesca caccia ad un bue finto. Si tratta di una sorta di corrida in cui però "l'animale" non combatte contro un singolo individuo, ma contro tutti; il bove ancora all'inizio dell'Ottocento era vero mentre oggi è finto. Questo evento , nonostante l'incalzare dei tempi moderni e l'industrializzazione del divertimento, conserva integra la propria identità, mantenendo una sana impronta di creatività popolare. La festa sembra avere le sue origini in quelle in onore di Bacco (Dioniso) che venivano svolte per la fertilità dei campi. Infatti, il dio oltre a personificare la vigna e a essere simbolo dell'ebbrezza causata dal vino, era rappresentato anche sotto le sembianze di toro. Il Dioniso-toro che fu ucciso e mangiato dai Titani, in seguito resuscitò. In alcune parti del mondo, all'inizio del XX secolo, la festa di Dioniso era ancora celebrata a primavera. Anche il grano è rappresentato sotto forma di toro, bove o vacca. Tutto ciò spiega le molteplici valenze che questo animale racchiude in sé e l'importanza del suo sacrificio volto ad auspicare un buon raccolto. In Grecia è attestata, fino ai primi decenni del secolo, la bouphonia (l'uccisione del toro) subito dopo la trebbiatura, per far cessare siccità e carestia e risvegliare, con l'offerta del sangue versato, il grano per il raccolto successivo.
L'invito per tutti è di venire ad Offida VENERDI 1 FEBBRAO nel primissimo pomeriggio ( o a pranzo ) fino a sera.
Verso le 14,30 , una sagoma di bove, costituita da un'intelaiatura di legno, rivestita da un telo bianco e sostenuta da 2 uomini (uno sotto e l'altro a fianco) inizia la sua corsa sfrenata per le vie del paese, seguita da una moltitudine di giovani e giovanissimi, vestiti chi da torero e chi con il classico “Guazzarò” ( tunica bianca con bordi rossi, utilizzata dai contadini della zona per i lavori in campagna già dal Medioevo ). Lungo il percorso, ci sono posti di ristoro ove si può mangiare e bere : vino tanto vino, tutto gratis ma c’è chi se lo porta da casa, di quello buono, da offrire ad amici e non, per “socializzare” mentre la SBRONZA avanza impietosa. Dato l’alto tasso alcolico ci possono essere “scaramucce” o “collassamenti”, ma un efficiente servizio d’ordine e un valido presidio sanitario garantiscono una buona copertura di sicurezza per tutti. In questa festa si “socializza”, è pieno di ragazze e ragazzi che si vogliono divertire e stare qualche ora in allegria: conosco coppie che si son conosciute al BOVE FINTO.. altre che si son lasciate...
Dopo aver girato per tutte le vie, verso sera, in Piazza del Popolo il BOVE viene “matato” davanti alle arcate del Palazzo Comunale, coperto con un fazzoletto rosso sul muso viene portato via in processione dietro una banda che suona e tutti che intonano un canto. Dopo aver fatto il giro del paese viene riportato nella sede della PRO LOCO dove rimarrà custodito per un anno.

TUTTI AL BOVE !!!

P.S. - si consiglia vivamente di essere vestiti con il "guazzarò" ( male che và mettetevi addosso un lenzuolo bianco cintato con una fascia rossa... ;-) )