Bonifacio , la invincibile

13 Ottobre 2007: di Dave su viaggi_e_vacanze, 1361 letture

Bonifacio, l’imprendibile


1° rampa….la serie di massi rotondi spazza le truppe in corsa affannata verso la rocca…
buttatevi di lato, presto..il rotolio fracassa ossa ed armi impugnate inutilmente contro la massa che travolge tutto…


due ,tre volte i difensori aprono i contenitori …
poi risalgono alla 2° rampa….in attesa……come cacciatori di guardia alle tagliole…


altri uomini, presto…in testa il vessillo francese, piu’ volte abbattuto e raccolto ancora…
insieme ad una mezzaluna turca, inverosimilmente alleata di Enrico II…


Dragut il turco spinge i soldati all’attacco, alla morte…sulla 2 ° rampa
Centinaia, migliaia i cadaveri sotto le pietre…..3° rampa…stavolta i Corsi di Bonifacio, dopo i massi, scaraventano pietrisco e chiodi dalle bocche da fuoco dietro il ponte levatoio.


…su… viaaa!…francesi e turchi in massa verso l’ultima difesa…..
di lato!…….il rumore dei massi e’ tremendo, chi scivola, chi cade, e’ travolto
a terra!…….arriva la raffica di mitraglia…dai bastioni colpi di colubrina…sangue…
in piedi!! …ora ricaricano…su..di corsaaa…
ma i cannoni sono due…..altri maciullati…..
altri sassi…
ritirarsiiiii…..


allora dalle alture i francesi cannoneggiano , 6000 palle di ferro, a distruggere le mura…1553..la resa, dopo il tradimento degli alleati genovesi……....ciononostante i turchi ammazzano quasi tutti, e quelli che restano, in fuga…


Visitando la Corsica, Bonifacio e’ una tappa obbligata, forse l’unica, qui, cosi’ ricca di storia.
La citta’ e’ come posta a guardia dello stretto, e dotata dalla natura di uno dei porti piu’ sicuri della zona, impenetrabile al mare e contenitore addolcente dei venti, Maestrale in testa.
Almeno una volta all'anno, capito da queste parti, attratto dalla costa alta formata da falesie a strapiombo, e che ricordano " le alte e bianche scogliere di Dover" dell'Inghilterra, nella Manica.
Il porto , un fiordo lungo quasi 2 chilometri, e' ben attrezzato per le grandi barche, che trovano posto quasi vicino all'entrata, in barba ai porti sardi ed alla tassa imposta dalla Regione Sardegna. Ma ho visto anche un mega yacht farsi tutto il fiordo in retromarcia sino al molo di fronte alla capitaneria , in mezzo alla agitazione delle altre barche, che erano come fuscelli agitati dalla sua scia.

Salire alla "rocca" e' sempre una cosa nuova. Pensare alle lotte, agli assedi che vi si sono svolti....si prova una sensazione di piccolezza, di fluire del tempo , di partecipazione a vite di mille altre persone , di storie trascorse...
cosi, osservando le rampe di accesso al castello, le feritoie destinate ad archibugi e bocche da fuoco, mi e' venuta voglia di rivivere un assalto. E mi sono comportato come ho scritto sopra. Qualcuno avra' pensato ad un attacco di follia, forse altri alle prove di un cortometraggio...

Qui ,la Legione Straniera, orgoglio nascosto della Francia ,aveva una sua base. Ricordo la camionetta che anni fa stava al porto, di fronte allo sbarco traghetti. Che ci facesse non lo so, ma era una presenza, e le facce truci dei legionari in uniforme le rivedo ancora. Ora la la base si e' trasferita altrove, forse nella Comunita' Europea avrebbe ricordato troppo il colonialismo francese...

Il colpo d'occhio che dalle scogliere su cui si snoda il paese di "Bonifazzinga" una volta dominio dei Doria e per qualche tempo terra italiana, arriva sino alla Sardegna attraversando le Bocche di Bonifacio.....e lo si apprezza ancor di piu' con un buon vino di Patrimonio, un piatto di pesce , una soupe de poissons, avec fromage et rouille, et croutons.....oui
Bonifacio, l'invincibile...

Dave