unità di misura & co.

13 Ottobre 2007: di Alina su anima_e_cuore, 1421 letture

“ Mi ami? Ma quanto mi ami?” così recitava una pubblicità che qualche anno fa andava in onda. Io ero appena un’adolescente e già dentro di me pensavo che fosse tristissimo chiedere quanto mi ami. Ieri sera durante un dopo cena casalingo con la mia migliore amica, raccontavo di quanto mi sento bene con una persona che vive ad un centinaio di km da me. Dopo un lunghissimo anno e mezzo con un 25enne che si sentiva padrone anche della mia vita, adesso finalmente respiro a pieni polmoni i miei 22 anni con una persona che fisicamente non c’è, ma che in realtà è sempre presente in ogni piccola cosa.
Alla fine del racconto, la mia amica mi pone un quesito: ma tu veramente quanto sai di questa persona? Suonava alle mie orecchie come un: ne sai così tanto da poterti chiamare innamorata?
Sul momento nella mia testa è sceso il vuoto accompagnato dalla dimenticanza, mentre salivano altri pensieri che poi mi hanno portato a scrivere qui.
La mia quasi-professione di ingegnere mi insegna l’arte della misura e dell’errore di misura; ho imparato che devo misurare ogni cosa, ho imparato che l’osservazione del mondo circostante migliora le mie capacità e conoscenze della professione. In quanto ingegnere vivo nella deformazione professionale della misura di ogni cosa. Ma ieri quando la mia amica mi ha rivolto quella domanda, improvvisamente mi sono sentita di dover misurare i miei sentimenti con l’unità di misura del quanto so di una persona. Voglio dire, l’amore non è una cosa che si misura; si prova, si sente, si vive e basta. Oppure c’è una corrispondenza del tipo 3 fatti importanti della tua vita uguale 1 kg di conoscenza di te?? Davvero si misurano i sentimenti in questo modo?
È tutta la notte che ci penso: sono stata 18 lunghi mesi con un ragazzo che alali en ha confessato di non aver mai creduto in me né come persona né tantomeno come professionista ed io, sapendo tutto di lui, della sua vita, delle sue esperienze, credevo di conoscerlo.. ma mi sbagliavo.
Credevo di conoscere anche il mio migliore amico, cresciuti insieme, legati da oltre 10anni eppure c’è sempre qualcosa di nuovo da scoprire.
C’è una variabile fondamentale nelle storie e fin qui ho omesso di citarla: è l’intensità con cui si vivono e si provano certe emozioni. Una storia può durare anni oppure solo pochi mesi o giorni, ma se non è sentita con ogni cellula del corpo allora non vale la pena neanche di perderci tempo.
Credo che se proprio è così indispensabile scegliere un’unità di misura per l’amore quella sia il trasporto, la capacità di fare propria quella persona e le sensazioni che trasmette senza domandarsi nulla..