Parchimetro intelligente

06 Ottobre 2007: di LionSimo su contropiano, 935 letture

Ho appena messo il naso fuori di casa con tutto il resto del corpo e sento una certa “Giannetta” (chiedere ai propri amici Romani il significato), i casi sono due, ho una miriade di Giapponesi che stanno facendo foto con flash per la città, in contemporanea trasudano 4-5 milioni di tubature sopra il mio quartiere e qualche vicino sta spostando i mobili o direttamente i muri maestri chissà, oppure ipotesi meno remota PIOVE…

Sì piove, ma io non mi preoccupo più di tanto finche non vedo un tizio con la barba bianca (non è Babbo Natale siamo fuori stagione!) con un’arca che imbarca animali, e se fosse, almeno stavolta le coppie di mosche e zanzare se le potrebbe risparmiare…

Cosa posso nel mio ciondolio casalingo ?!

Allora il libro di Faletti l’ho finito stamattina, escludo di andare a prendere il DVD in videoteca perché sennò mi zuppo come un pulcino visto che odio l’ombrello e l’ombrello odia me perché mi bagno il doppio se lo porto, non ho voglia di rincoglionirmi davanti la TV come un ebete, allora apro il portatile, Vasco e Tiziano Ferro escono dalle casse per farmi un poco di compagnia e controllo la posta pigramente, qualche amica, parecchia pubblicità che nemmeno apro e l’immancabile virus “VIAGRAS” tanto per restare in media giornaliera.
Cacchio è una vita e mezza che non vado sulle notizie curiose del sito, entro e la mia attenzione è rapita da questo breve trafiletto…

“…un parchimetro intelligente, che chiede aiuto in caso di tentato furto, cerca assistenza se non funziona bene e segnala quando va svuotato. E' la nuova trovata Britannica che sarà sperimentata da lunedì prossimo nel Sussex (Londra), dove saranno installate 150 macchine. Gli apparecchi, dotati di una scheda SIM come quella dei telefonini, valgono 3mila sterline (4.500 euro), funzionano ad energia solare, sono dotati di wireless, sono fatti di acciaio inossidabile e sono predisposti per inviare messaggi…”.

Però ingegnosi questi Inglesi, hanno brevettato un parchimetro praticamente indipendente e quasi umano, tanto da incazzarsi come una iena se provi a derubarlo, si lamenta se qualcosa non va e si mette a chiacchierare con le altre macchinette a tempo perso, in pratica un ausiliario del traffico bonsai e fatto di acciaio (un po’ come MAZINGA ZETA ma questa è un’alta storia…), col solo inconveniente che con la macchinetta non è possibile discutere, anzi se ci provi chi passa ti prende pure matto che discuti con un parchimetro, ma se sapessero che quel coso buffo t’ha “solato” (stesso appunto della “Giannetta”) un quarto d’ora di parcheggio non saresti così strambo agli occhi della gente.
Sarà un successo tecnologico o una bufala informatizzata ?!
Si vedrà ma per ora è meglio tenere gli occhi ben aperti sui parchimetri umani in attesa, se sarà, di quelli metallici, certamente più efficienti e precisi ma per lo stesso principio molto meno “umani”.


Fonte: ANSA