Cose turche

15 Maggio 2005: di Franco su contropiano, 1031 letture

Con l’immigrazione riscopriamo alcuni aspetti delle culture mediterranee, tra cui i bagni caldi che il clero ci proibì nel Medio Evo. E così passa anche il resto…

Un vapore avvolgente e coinvolgente, il calore sulla pelle che si dilata e distende. E poi essenze di ambra e incenso e sonorità di echi lontani. E' il percorso di 'purificazione' dell'hammam o bagno turco, che ha un'unica controindicazione: la fretta. Sarà il fascino di un rito che appartiene a una cultura diversa, fatto sta che si va estendendo l'offerta di questi luoghi di elezione in cui si mescolano bellezza e benessere, cura del corpo e relax della mente.
A Milano, l'Hammam della Rosa è il primo in Italia con Cafè letterario. Due le strutture con ingressi separati ma adiacenti, per gli uomini e le donne. L'hammam è fatto secondo la tradizione, che vuole il passaggio da varie stanze, dalla più fredda alla più calda con diverse concentrazioni di vapore e temperatura: il tepidarium, grande sala calda e leggermente umida con panche di marmo riscaldate, fontane mosaicate e zampilli d’acqua; il calidarium, una stanza satura di vapore con temperatura media di 45°, variabile dal basso verso l’alto dai 30° ai 60°; e il frigidarium, vasca tiepida a 28-30° a effetto tonificante, ideale dopo i trattamenti di pulizia della pelle. L'ambiente è di gusto completamente orientale con sofà, tappeti berberi, arazzi uzbeki, tavolini in ferro battuto e zelij. L'attesa tra un trattamento e l’altro è l'occasione per rilassarsi e socializzare comodamente adagiati sulle panche in marmo del tepidarium, sorseggiando thè aromatizzati con erbe e spezie orientali, e gustando la raffinata pasticceria araba.
Nel cuore di Palermo, la città più araba d’Italia, l'hammam si snoda attraverso un percorso tradizionale di stampo islamico, in un susseguirsi di stanze comunicanti a temperature differenziate: apodyterium (spogliatoio), tepidarium, calidarium, gli spazi del relax, le stanze dei massaggi. E' assente il frigidarium, proprio del bagno greco-romano. Cornice naturale dell’hammam è una piazza del tè aperta al pubblico, con diversi tavolini e grandi vassoi arabi e una vastissima scelta di tè, tisane, infusi e dolci arabi. Nella piazza del tè, in uno scenario da 'Mille e una notte', tra fregi arcate e fontane, c’è un ricco bazar colmo di mercanzie provenienti dal Maghreb e dal Medioriente: tappeti, kaftani, babouches, essenze. Affacciato sulla piazza anche uno spazio polivalente. Il 'bagno' è consigliato a tutti, una o due volte la settimana: l’ingresso per gli uomini e per le donne è a giorni alterni, ai bambini sono dedicati due giorni al mese.