Una sporca guerra per il petrolio

14 Maggio 2005: di Franco su primopiano, 882 letture

In un documento datato 11 novembre 2004, un anno dopo la strage di Nassiriya (12 novembre 2003), che il ministro degli Esteri Franco Frattini inviò alla Camera, venivano riassunti i motivi che sono alla base della partecipazione italiana alle missioni militari all’estero, ed in special modo in Iraq.

La Farnesina, in sintesi, spiegava che «l’impegno italiano per la sicurezza internazionale» è determinato da «un calcolo razionale del nostro interesse». A pagina 2 questa filosofia viene ulteriormente specificata: il ministro Frattini spiega che «il nostro impegno nelle missioni di pace rappresenta un solido investimento» e che, di conseguenza, «possiamo attenderci considerevoli benefici economici dalla stabilizzazione di regioni sensibili per i nostri approvvigionamenti e per le prospettive di apertura di nuovi mercati e di nuove aree di collaborazione». A quali approvvigionamenti si riferisce il ministro degli Esteri, oggi commissario europeo?