Moio & Sivelli: Ensnaring

12 Maggio 2005: di Valentina su arte, 9439 letture

Il duo Moio Sivelli è composto da Luigi Moio giovane napoletano del 1975, e Luca Sivelli, del 1974.
I due artisti vivono e lavorano tra Napoli e Londra, la loro formazione segue l’arte post contemporanea, basando le opere su una miscela ironica, ludica e provocatoria che si esplica tra il video, l’installazione e la performace.
Parte integrante delle loro opere è la presenza e lo stupore dello spettatore che spesso si trova spaesato in un contesto anomalo di sdoppiamento tra reale e irreale.
Fino al 20 giugno è fruibile a Napoli, la mostra del duo partenopeo, presso la galleria BlindArte contemporanea; anche qui l’opera si dipana tra video, installazione e performance, proponendo un divertente intrattenimento ludico agli spettatori.
L’esposizione alla galleria BlindArte ha per titolo “Ensnaring” (intrappolamento); qui Moio e Sivelli, coinvolgono la giovane Mouse, una ragazza inglese modella fetisch performer, che nel 2001-2002 vince l’Erotic Oscar.
L’aspetto vouyeristico del vedere e farsi vedere si amalgama all’ironia e alla beffa che i due artisti scagliano sugli avventori inermi e spaesati, sorpresi e in fine soddisfatti.
Il video, “Hampstead park: it’s done, actually!” (Hampstead park: è vero!) suddivide la vita della giovane Mouse in svariati momenti che hanno degli acceni pittoreschi ed esilaranti, d’istanti faceti e roccamboleschi.
Il video inizia con un caffè mattutino, preparato dalla ragazza, ancora in pigiama, spettinata e in visibile disordine, per continuare con un altro caffè che Mouse offre, completamente nuda, nel bel mezzo di un parco, ai passanti che accettano divertiti e attoniti.
L’installazione presenta invece, alcuni oggetti già visibili nel video e di uso quotidiano come un tavolino e una tenda, che in questa nuova dimensione vengono ricoperti da silicone, quasi intrappolati, e contestualizzati nello spazio espositivo. Oggetti congelati nel tempo, dove il reale sembra fluttuare tra ciò che è vero e ciò che è rappresentato. Messi in evidenza dal silicone, gli oggetti divengono immagini simboliche che sottolineano l’importanza della seduzione in quanto strumenti che Mouse utilizza nel video.
Successivo al video e all’installazione, si realizza il colpo di scena; la performace in cui la giovane fetisch, viene scaraventata completamente nuda nel mezzo dello spazio espositivo e reale della galleria. Ostentando atteggiamenti seduttivi. La bella fetich intratterrà il pubblico, creando sconvolgimento e provocando l’ignaro visitatore.
Il tema che accomuna le tre fasi dell’opera è appunto “l’intrappolamento”; quello subito dagli avventori dal fascino nudo della ragazza, quello degli oggetti ricoperti freddamente dal silicone, e quello di Mouse intrappolata nella propria performace.
Mouse rappresenta il codice comune che fa da ponte rivelatorio e provocatorio tra il video e l’installazione, cercando di coinvolgere gli spettatori inglobandoli nel lavoro. Le due situazioni, quella del video e quella reale, si intrecceranno sovrapponendosi, senza né logica né connessione temporale. L’artificio messo in scena oscilla tra realtà e finzione, instaurando una situazione di comico e ironico spaesamento, dove l’effetto sorpresa gioca un ruolo primario e i presenti ignari si trovano a dover scegliere tra due universi paralleli. Quale sarà la vera realtà?




Moio&Sivelli - Ensnaring - BlindArte contemporanea - Via Caio Duilio, 4d Napoli (Fuorigrotta) - Tel. 081/2395261 - mar_ven, 15.30-19.00 o su appuntamento - www.blindarte.it- info@blindarte.it