Innamorarsi in chat...

26 Giugno 2006: di Alessandra su costume_e_societa, 12502 letture

Secondo la scienza ci innamoriamo attraverso l'olfatto e una certa dose di attrazione fisica: in pratica la specie umana continua ad essere condizionata da fattori fisiologici e genetici ancestrali.
Il tempo sufficiente per “giudicare” una persone è di soli 5 minuti : questa prima impressione sarà tanto importante per il futuro della relazione al punto, quando negativa, da compromettere possibili futuri rapporti.
Su cosa ci basiamo per formarci una prima impressione? Un primo passo è lo sguardo. Le nostre distratte occhiate verso qualcuno non sono mai del tutto innocenti: nell'osservare una persona dell'altro sesso, inconsciamente o meno, tendiamo a soffermarci sui punti più interessanti dal punto di vista sessuale.
Quando sono gli uomini ad osservare una donna, partono dal busto e solo dopo guardano il viso, poi tendono a indugiare sulle parti “scopert”(che gli uomini si facciano sedurre da scollature, trasparenze e spacchi è comunque una consapevolezza che le donne e la moda tengono ben presente da tempo immemore).
Quando sono le donne a guardare gli uomini, queste partono quasi sempre dal viso, poi passano al busto e giù di lì… ;-) ….
Ancora una volta è l'istinto biologico a guidarci: osservare il buono stato fisico di alcune parti del corpo e della pelle serve per ricavare importanti informazioni sui geni e sul grado di fertilità di quella persona.
Molto dipenderebbe inoltre dalla comunicazione non verbale: se due persone si piacciono, secondo gli psicologi, è perché utilizzano gli stessi stili di comunicazione non verbale e sono quindi compatibili.
Per l'uomo un corpo femminile con le curve al posto giusto è uno dei criteri che contano maggiormente nella scelta della partner, mentre per la donna hanno molto più peso fattori come l’affidabilità, la disponibilità, la posizione sociale ed economica.
Ma allora, come si spiegano gli innamoramenti in chat, dove possiamo solo parlare all'interno di un monitor, distanti l'uno dall'altro chilometri e chilometri?
E sopratutto, si può realmente credere nell'amore virtuale?
Innanzitutto va detto l'innamoramento è un fenomeno che può svilupparsi indipendentemente dal luogo e dalle circostanze nelle quali si produce.
Il cyberspazio costituisce un enorme magazzino non solo di informazioni e notizie, ma anche di emozioni cui l'utente sa di poter attingere nei momenti di solitudine, di vuoto relazionale o di noia. Qui egli trova altri navigatori che, come lui, cercano gli altri comunicando un po' di se stessi. Essendo piuttosto limitato il numero di informazioni che si possono immediatamente percepire in chat, è molto facile costruirsi una immagine mentale che non corrisponde affatto alla persona reale che digita dall'altra parte del monitor.
Nelle prime fasi infatti l'unica «fisicità» che si ha è quella del nickname (un abito che non sempre corrisponde al monaco), mentre nel caso di comunità virtuali e messenger altre informazioni aggiuntive possono provenire dal cosiddetto profilo.
L'innamoramento virtuale o a distanza, proprio per la mancanza iniziale dell'immagine fisica dell'interlocutore, si sviluppa senza incontrare gli ostacoli dovuti all'accettazione di una qualsiasi caratteristica fisica che si offre alla percezione immediata.
Le autodescrizioni nei primi contatti in chat, oltre ad essere di parte e non senza omissioni, sono comunque talmente generiche da offrire una varietà di possibili immagini all'interlocutore.
L'indeterminazione iniziale dell'immagine fisica permette, nel corso di una conoscenza che sta evolvendo in sentimento amoroso, di utilizzare le immagini interiori di chi prova il sentimento; immagini compatibili con le informazioni avute, ma costruite su immagini ideali o su specifici ricordi personali, e quindi tali da facilitare l'approfondimento della relazione a distanza.
L'innamoramento virtuale annulla comunque la distanza fisica che separa i due partner.
L'effetto di vicinanza che pone a distanza di monitor le parole del proprio innamorato, si esalta quando l'amore e il trasporto rendono particolarmente reattivo l'animo di una persona. Così, il momento in cui appare in chat l'amato/a , con un banalissimo segnale acustico o per il semplice apparire del nickname, accende di gioia il cuore dell'innamorato, che reagisce ad un evento virtuale generato da una persona che fisicamente potrebbe essere posta all'altro capo del mondo. La possibilità di comunicare e percepire l'altro con sé pur senza essere fisicamente vicini favorisce i momenti di trasporto sentimentale, permettendo ai partner di sentirsi uniti, praticamente prossimi, sperimentando le stesse sensazioni profonde e coinvolgenti dell'amore tradizionalmente conosciuto.
La comunicazione a distanza tramite tastiera permette inoltre di mantenere densa di buoni sentimenti l'atmosfera tra due amanti: é possibile affermare infatti un particolare stato d'animo, senza che la comunicazione non verbale possa mostrarne la falsità.
La possibilità di filtrare gli stati d'animo di noia, stanchezza fisica, quelli sgradevoli derivanti magari dal lavoro o da altre situazioni, è una delle più insidiose trappole che si presentano nella mente degli amanti virtuali, perché si crea una situazione in cui tutto appare splendido, senza delusioni, intoppi, carenze e incoerenze, e con un atteggiamento di “massima attenzione” e “massima disponibilità” destinato a non poter essere ripetuto fuori dalla chat.
L'assenza fisica dell'amante, durante l'innamoramento in generale, intensifica l'immaginazione che viene utilizzata per ricreare l'atmosfera dei felici momenti passati insieme in Rete. Ma mentre nel rapporto reale si fantastica sulle parole scambiate in un incontro appena concluso, nella comunicazione a distanza si fantastica rileggendo e riflettendo intensamente sulla comunicazione avvenuta in chat, rischiando talvolta di dare un senso alle parole scritte che va al di là delle intenzioni dell'altro.
Rileggere la log di una chat, riascoltare messaggi vocali o guardare brevi animazioni video, permette di riassaporare l'atmosfera e di percepire ancora, vicino a sé, la presenza dell'amante, spesso in maniera più intensa.
Nelle relazioni virtuali ci si appassiona della mente più che del corpo, tuttavia l'amore è più universalmente vissuto come una fortissima spinta verso il contatto fisico: fasi di conoscenza, sviluppo della relazione, slancio della passione e il completamento in un rapporto sessuale.
Anche a livello virtuale gli amanti più scaltri e abili sanno come concedersi e negarsi, svelando di sé quel tanto che basta a intensificare il desiderio e valorizzare la conquista. In questo contesto la virtualità offre un discreto vantaggio: con le parole si possono creare scenari sempre diversi, immagini dove i protagonisti possono dimostrare, digitando, il proprio modo di fare e considerare l'amore.
Chi è capace di leggere tra le righe di ciò che gli arriva scritto dall'altra parte è avvantaggiato, intuisce necessità e bisogni dell'interlocutore ed è in grado di utilizzarli per suscitare in lui interesse ed emozioni.
Gli amanti virtuali possono inoltre, con fotografie scelte con cura, mostrare parti di sé, espressioni e atteggiamenti mantenendo un controllo che nella realtà sarebbe proibitivo. Con le immagini video la cui regia è nelle mani del protagonista, e con una buona dose di fantasia, è possibile parcellizzare in modi creativamente impensabili la quota di “parti di sé” che si concedono al partner.
Questo intensifica la curiosità, l'interesse e il gusto nel sottile gioco della seduzione e della progressiva conoscenza intima. Una intimità spesso basata sulla visione e sulla condivisione della autostimolazione sessuale (cybersex o sesso virtuale).
Ovviamente, se uno dei due amanti virtuali è impegnato nella vita reale (sposato o fidanzato), allora si parla anche di tradimento virtuale.

Hai da qualche tempo una relazione a distanza con una persona che ti piace?

Sei in dubbio se andare avanti o lasciare perdere tutto?

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